mercoledì, gennaio 02, 2008

La Campagna Presepi per lo Zimbabwe

A partire dalla prima domenica d'Avvento la comunità della parrocchia San Giuseppe Artigiano, nella quale Suor Antonietta ha operato per 6 anni, e della parrocchia di Sant'Onofrio di San Giovanni Rotondo sono state protagoniste di una serie di attività di raccolta fondi per la scuola di Chegutu. Sono stati venduti presepi e calendari con le immagini delle attività svolte da Suor Antonietta e i suoi ragazzi. Gli abitanti della città di Padre Pio hanno aderito volentieri all'iniziativa sapendo che il ricavato andrà alla realizzazione di un importante progetto qual è la scuola di Chegutu. Ad ora sono stati raccolti ben 5.000€ che, insieme a quello che verrà raccolto nelle prossime settimane, verranno consegnati a Suor Antonietta tra metà gennaio e metà marzo, in occasione della sua visita di ringraziamento a San Giovanni Rotondo.

sabato, dicembre 29, 2007

Stiamo facendo concorrenza alle mura del Vaticano

Da una lettera di Suor Antonietta del 16 Dicembre

Proprio ora, prima di aprire il computer sono andata alla stazione a vedere se i nostri vagoni per caso cominciano ad arrivare. La sorpresa è stata che alla stazione ci sono tutti i 16 (!!!!!) .vagoni di mattoni preparati da Dominic e i suoi amici in Harare. Sono da scaricare in tutta fretta Roba da mettersi le mani nei capelli. Poveri giovani!! Hanno detto che hanno perso la pelle delle impronte digitali in Harare, perciò qualsiasi malefatta che combineranno in questo periodo non avrà padrone.....

Ora in Harare hanno chiuso per le festività natalizie perciò non si possono più caricare vagoni e la ferrovia ha spedito quelli pronti fino a Chegutu. Ora il compito degli stessi giovani è di scaricare i vagoni nei camion e portarli sul posto dove si costruisce la scuola. C'è da lavorare ogni giorno fino a notte tarda, tanto tardi che i mattoni vengono gettati in aria al buio e per non farsi male a vicenda incendiano le gomme vecchie delle macchine così hanno luce....non importa se piove, si lavora lostesso, anzi se piove si lavora di più perchè tutti vogliono sbrigarsi a finire presto.

Siamo andati dal parroco a chiedere se i giovani potevano cominciare a scaricare oggi stesso e lui ha detto che ci dava il permesso perchè Gesù ha detto che "nessuno in giorno di sabato lascia il suo asino nel pozzo".... ma gli addetti alla ferrovia non ci sono, tutti gli uffici sono chiusi.... se la prendono con calma loro......perciò l'operazione "mattoni" comincerà domani e se ne avrà fino a Natale.

Il nostro muro continua ad allungarsi e davvero stiamo facendo concorrenza alle mura del Vaticano.
Sono in tanti a dire che Chegutu non sarà mai più come prima, le stiamo dando un imput troppo forte!

venerdì, dicembre 28, 2007

Il Natale a Chegutu

Da una mail di Suor Antonietta

Come si festeggia qui il Natale? Qui vale il detto : ""Natale coi tuoi e Pasqua con chi vuoi", quindi tutti spopolano il paese e vanno nella campagna di origine. Le capanne si riempiono di nuovo come cento anni fa. Alla fine dell'holiday ritornano con i borsoni pieni di granturco, di noccioline, di fagioli, di patate dolci, di frutta selvatica, di mangos ecc... ecc...Non so dove vanno a Messa, anzi non ci vanno per niente perchè nelle campagne non ci sono chiese.
Pochissimi rimangono in paese per il Natale. Chi rimane di rito deve fare la rappresentazione della notte di Natale e sempre qualche Gesù Bambino salta fuori da sotto l'altare piangendo in braccio a Maria.